Le Marche sempre più #plasticfree: dalle spiagge alle manifestazioni ecco chi ha detto basta alla plastica monouso

La regione Marche si pone in prima linea nella lotta alla plastica monouso: numerose infatti sono le iniziative che vedono coinvolti non solo i comuni della regione ma anche le università e le varie manifestazioni che con l’arrivo della bella stagione si stanno moltiplicando sul territorio.

Partendo da Ancona, capoluogo di regione, lo scorso 24 aprile, il sindaco Valeria Mancinelli, nominata nel febbraio scorso, “miglior sindaco del mondo”, ha firmato un‘ordinanza che dispone il divieto di «utilizzo di piatti, posate, bicchieri e cannucce monouso in materiale plastico non biodegradabile e compostabile lungo le spiagge ed i litorali del territorio comunale compresa l’area portuale».

Un provvedimento che aiuterà le Marche a diventare più rispettose dell’ambiente ed ecosostenibili. L’ordinanza vieta anche l’uso degli stessi oggetti «per la somministrazione e la distribuzione a qualsiasi titolo di alimenti e bevande da parte degli esercenti le attività artigianali e commerciali in sede fissa e su aree pubbliche per il consumo sul posto, le attività di somministrazione di alimenti e bevande permanenti e temporanee, le attività di catering, le attività balneari e, infine, di qualsiasi soggetto organizzatore di eventi, manifestazioni, sagre e degustazioni».

Tra le prime spiagge del litorale marchigiano ad accogliere l’intento di eliminare la plastica monouso ci sarà la meravigliosa spiaggia di Portonovo. I bar e i ristoranti del luogo si stanno organizzando per non farsi trovare impreparati alla data spartiacque, il 1° luglio appunto, accelerando i tempi per mettersi in regola. L’idea è quella di andare in esaurimento scorte, arrivando alla stagione estiva con un cambio di passo radicale.

È da sottolineare che moltissimi operatori già avevano previsto il passaggio a materiali biodegradabili, appoggiando quindi in tutto e per tutto l’ordinanza e dimostrando grande sensibilità, rispetto e cura per l’ambiente. Moltissime inoltre le azioni in grado di fare la differenza per il territorio. Come ad esempio quella di un ristorante della costa dove è stata disposta una fontana d’acqua per clienti che possono riempire le proprie borracce, altri gestori invece hanno installato ecocompattatori, qui per ogni bottiglietta o lattina inserita si può ricevere in cambio un ecopunto, spendibile in centro città nei negozi e nelle altre attività convenzionate.

Alcuni stabilimenti balneari per contrastare l’abbandono dei bicchieri in spiaggia richiedono il pagamento di una cauzione per ogni cocktail ordinato durante le feste, per finire poi con il cleaning day promosso da Surfirider Foundation Europe, che ogni anno organizza raccolte di rifiuti accumulati nelle baie e nelle spiagge.

Fanno la loro parte nella lotta alla plastica usa e getta anche le manifestazioni organizzate nella regione come quella del Fritto Misto ad Ascoli Piceno.

15° edizione di Fritto Misto: Ascoli Piceno plastic free

Il 27 aprile è stata inaugurata la 15esima edizione di questa manifestazione, dedicata alla frittura, con un occhio di riguardo all'oliva ascolana dop.  Quest’anno ci sarà una grande novità rispetto agli anni scorsi, sarà infatti la prima edizione plastic free. Attraverso un accordo con Legambiente Marche l’evento utilizzerà materiale compostabile come ad esempio Mater Bi, Polpa di cellulosa e PLA: piatti, bicchieri e posate potranno essere compostati.

In più, l’olio utilizzato per friggere dai ristoratori, verrà raccolto e gestito grazie al supporto di Adriatica Oli. L’olio così recuperato non solo non arrecherà danni ambientali, ma sarà anche rigenerato al 100% e trasformato in nuove risorse.

L’Università Politecnica delle Marche

In questo elenco di iniziative in favore dell’ambiente non poteva inoltre mancare L’Università Politecnica delle Marche che procederà ad una serie di iniziative volte alla messa al bando della plastica usa e getta come ad esempio fornire ai propri studenti borracce in metallo per disincentivare l’uso delle classiche bottigliette, aumentare nelle aree pubbliche, all’interno dei Dipartimenti e degli Uffici Centrali la presenza di dispenser di acqua (senza bicchieri di plastica), favorire l’installazione di macchine del caffè con bicchieri di carta, e con l’opzione “senza erogazione del bicchiere”, incentivando inoltre l’utilizzo di tazze personali. Tutto questo naturalmente volto a ridurre la produzione di rifiuti plastici.

Fonti :

https://www.centropagina.it/ancona/universita-politecnica-campagna-ambiente-plastic-free/

http://www.ansa.it/marche/notizie/2019/04/27/15o-fritto-misto-ascoli-e-plastic-free_a78e9c91-053e-489e-bc03-5c68691fa860.html

http://www.picenotime.it/articoli/39122.html

Articolo a cura di Valeria Morelli 2.0